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giovedì 14 giugno 2018

USA, RUSSIA E CINA HANNO ARMI SPAZIALI: LA RETE SATELLITARE AMERICANA SI "SPEGNE" 23 VOLTE AL MESE

USA, RUSSIA E CINA HANNO ARMI SPAZIALI: LA RETE SATELLITARE AMERICANA SI "SPEGNE" 23 VOLTE AL MESE - 

ricerche di Emiliano Babilonia 




La Russia con il “Nudol” e la Cina con il “Dong Neng-3” sono gli unici paesi al mondo, insieme agli Stati Uniti, a disporre di missili anti-satellite. Ciò significa che in un ipotetico scontro tra super potenze, i tre paesi avrebbero la capacità di interrompere l’intera linea C5ISR orbitale, rendendo cieco il nemico.
I sistemi anti-satellite nascono con l’obiettivo di paralizzare l’intelligence, la navigazione e la comunicazione di una paese X. Collegamenti essenziali per garantire le operazioni militari ed il supporto delle infrastrutture civili.
Sappiamo che Putin ha investito enormi risorse per sviluppare capacità tecnologiche di ultima generazione per militarizzare lo spazio. Gap con gli Stati Uniti che si è assottigliato notevolmente, tanto che oggi si parla di “asimmetria spaziale”. In questo caso, il problema è stato di natura politica.
Il Congresso degli Stati Uniti ha impedito una massiccia militarizzazione dello spazio, riducendo al minimo la capacità ASAT a terra del Pentagono. A differenza dei russi che non hanno mai avuto questo vincolo.
Lo scorso febbraio, nei dati non classificati della Defense Intelligence diramati al congresso, l’agenzia ha dichiarato che “Cina e Russia hanno sviluppato enormi capacità spaziali, potrebbero essere in grado di offuscare l’intera rete satellitare in caso di conflitto”.
Ma il dato più allarmante è quello esposto dal comandante dell'Air Force Space Command, il generale John Hyten, che durante una conferenza sulla guerra elettronica ha dichiarato che nella rete satellitare USA, si verificano frequenti casi di “spegnimento”, pari a 23 casi al mese.
In 23 momenti di un mese, parte della rete militare USA va offline. Ovviamente non ci sono le prove per puntare il dito contro un attacco informatico ad opera di un paese straniero, sarebbe un atto di guerra, ma i dati sono a dir poco preoccupanti per due motivi: o la rete satellitare USA non è affidabile (probabile) o Cina e Russia hanno sviluppato sistemi in grado di oscurare la capacità C5ISR americana (non auspicabile).
“Nell’anno ancora in corso abbiamo avuto 261 episodi. In 261 frangenti le nostre comunicazioni via satellite sono state ‘spente’ del tutto”.
Tradotto significa un basso livello di consapevolezza sulle attività dei propri soldati sul terreno.

martedì 27 marzo 2018

Conferenza Nazionale sabato 5 Maggio 2018 – Roma Emiliano Babilonia presenta Diritti Violati


Conferenza Nazionale
sabato 5 Maggio 2018 – Roma

Emiliano Babilonia
presenta

Diritti Violati
Conferenza contro ogni forma di controllo e spionaggio tecnologico, esperimenti segreti,
tecnologie clandestine, armi ad energia diretta, microchip, manipolazione del clima,
scie chimiche, farmaci illegali, abusi fisici e psicologici, controllo mentale, gang stalking

Parleremo anche del gruppo di assistenza con supporto tecnico e legale del ricercatore Emiliano Babilonia
in collaborazione con l'associazione Centro Italiano Ricerche


Programma conferenza sabato 5 maggio 2018



ore 15:00 - accrediti con registrazione dei partecipanti

ore 15:30 - saluto di benvenuto, introduzione evento con la presentazione di ospiti e relatori

ore 15:45 - proiezione video spot evento del ricercatore Emiliano Babilonia

ore 16:00 - Paolo Cioni - Dottore medico chirurgo, specialista in psichiatria e scrittore di neuro schiavi

ore 17:00 - Rosario Marciano' ( in collegamento Skype ) - Ricercatore, scrittore, documentarista



------------------------ pausa caffè -------------------------



ore 18:00 - Emiliano Babilonia - ricercatore, tecnico, inventore, documentarista, vittima del controllo mentale
Durante la conferenza il ricercatore farà delle misurazioni di frequenze elettromagnetiche con
il gruppo CIR associazione di supporto e tutela vittime di torture elettroniche fisiche e psicologiche


ore 19:00 - Antonio Pappalardo - Generale dei Carabinieri, politico, scrittore e compositore

ore 20:00 - Saluti e ringraziamenti a tutti i partecipanti

attestato di partecipazione all'evento ( inviato tramite email )

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Sabato 5 maggio 2018 – via del circo massimo n.9 Roma – presso l'associazione AEPER

ingresso 12 euro per copertura spese di gestione - 
prenotazione obbligatoria - posti limitati 
informazionepopolareradiotvweb@gmail.com
cell. 3493056582


Emiliano Babilonia organizzatore della conferenza 
con la partecipazione dell'associazione Centro Italiano ricerche 

mercoledì 7 febbraio 2018

COSMO-SKYMED - come spiano Emiliano Babilonia

COSMO-SKYMED - come spiano Emiliano babilonia 

COSMO-SkyMed
COSMO-SkyMed è uno dei programmi più innovativi nel campo dell’osservazione della Terra, finanziato dall’ASI, dal Ministero della Difesa e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca scientifica. Il sistema COSMO-SkyMed prevede una costellazione di quattro satelliti equipaggiati con sensori radar in grado di operare in qualsiasi condizione atmosferica e di visibilità e con un’altissima frequenza di rivisitazione.

COSMO-SkyMed è stato concepito come un programma in grado di soddisfare esigenze civili (monitoraggio ambientale, protezione civile, Oil & Gas) e militari. Le caratteristiche generali consentono l’interoperabilità con altri sistemi e l’utilizzo nel contesto di accordi internazionali. In particolare, COSMO-SkyMed è in grado di soddisfare i rigidi requisiti operativi di Copernicus, il programma europeo per l’Osservazione della Terra.

La costellazione COSMO-SkyMed, realizzata da Thales Alenia Space, è composta da quattro satelliti, uguali tra loro, che “guardano” la Terra giorno e notte con qualsiasi condizione atmosferica grazie ai radar ad alta risoluzione in banda X. Il sistema è stato realizzato in forma graduale: il primo satellite è stato lanciato nel giugno 2007, il secondo nel dicembre 2007, il terzo nell’ottobre 2008 e il quarto nel novembre 2010.

Telespazio ha realizzato l’intero segmento di terra del sistema. Il Centro Spaziale del Fucino ospita il Centro di Controllo della costellazione, e ha gestito le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita. Oggi il Centro svolge le attività di comando e controllo e la pianificazione delle richieste di acquisizioni di immagini.

Il Centro Spaziale di Matera, gestito da e-GEOS, è responsabile dell’acquisizione, processamento e distribuzione dei dati satellitari per le applicazioni civili. Con e-GEOS, Telespazio svolge tutte le attività relative al mercato dell’Osservazione della Terra: dall’acquisizione ed elaborazione dei dati satellitari, allo sviluppo di software e prodotti, fino alla loro commercializzazione. In particolare, e-GEOS si propone come operatore di riferimento internazionale con un’offerta integrata di soluzioni applicative e servizi a valore aggiunto basati su dati radar e ottici ad alta risoluzione. e-GEOS commercializza in tutto il mondo i dati radar COSMO-SkyMed.

Il programma COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG) prevede il lancio di un primo satellite nel 2018 e di un secondo nel 2019, e garantirà prestazioni ulteriormente migliorate in termini di tecnologia, servizi e vita operativa del sistema. I due nuovi satelliti della costellazione rappresenteranno infatti il top dell’osservazione radar dallo spazio, in termini di precisione, caratteristiche e qualità delle immagini.

Nel programma CSG Telespazio ha la responsabilità della progettazione e sviluppo del segmento di terra e del segmento di logistica integrata e operazioni.

giovedì 1 febbraio 2018

Emiliano Babilonia - Riccardo poliziotto della scientifica mi' stanno uc...

Con la nuova riforma penale via libera allo spionaggio della popolazione e delle forze dell'ordine con ‘trojan’ di stato: vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Con la nuova riforma penale via libera allo spionaggio della popolazione e delle forze dell'ordine con ‘trojan’ di stato: vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Emiliano Babilonia da oltre 6000 giorni sotto spionaggio da parte di servizi segreti deviati coperti da false indagini antimafia create per depistare il collaudo delle armi spaziali per il controllo mentale e per manipolare le frequenze fisiologiche del ricercatore esperto di contro spionaggio satellitare con alte tecnologie neuroniche , fotoniche , infrasoniche e scopritore dell'aura artificiale che circonda il nostro corpo . 

Se fino ad oggi i giudici durante le indagini potevano disporre di mettere sotto controllo il telefono cellulare delle persone, con la recente riforma penale approvata definitivamente il 14 giugno gli inquirenti avranno la possibilità di effettuare un controllo molto più accurato e approfondito. È stato dato il via libera all’uso dei cosiddetti “trojan”, ovvero dei virus informatici che permettono il completo accesso a dispositivi come smartphone, tablet e personal computer.
Le funzioni del trojan
Questa tecnologia consente di avere completo accesso ad un dispositivo e ovviamente alle applicazioni utilizzate sullo stesso.
Sarà possibile pertanto monitorare conversazioni sui social network, su WhatsApp e altre applicazioni, avere accesso alla rubrica e alla memoria del dispositivo – le foto, i video e gli altri dati memorizzati – ma addirittura attivare il microfono e la fotocamera in remoto, in modo da usare uno smartphone come una microspia per intercettazioni ambientali con tanto di immagini o video. Una sorta di video chiamata: come se vi dimenticaste Skype acceso dopo una conversazione, con l’altro interlocutore che può sentire quello che dite e vedere le immagini trasmesse dal telefonino fino a quando non chiudete il programma. Ovviamente in questo caso avverrebbe a insaputa della persona controllata, con la connessione stabilita via remoto dagli inquirenti o, meglio, dalle aziende private che per conto dei giudici gestiranno questo tipo di intercettazione.
Le preoccupazioni di chi contesta la riforma
Il giudice potrà disporre questo tipo di controlli non solo in caso di gravi reati come il terrorismo, organizzazioni criminali di stampo mafioso, narcotraffico e altri crimini molto gravi. Ma anche per reati minori come minaccia, frodi commerciali o vendita di alimenti non genuini. A preoccupare i detrattori della riforma sono diversi aspetti. Il primo è che a gestire le intrusioni saranno delle società private, che dovranno garantire rigide normative per garantire la massima riservatezza. In ballo ci sono informazioni sensibili, che se gestite male potrebbero creare grossi problemi. L’avv. Marisa Marraffino, intervistata da “Il Giornale” in qualità di esperta di cyber crimini definisce “molto pericoloso” l’utilizzo di queste tecnologie per qualsiasi fattispecie di reato.
Un provvedimento forse incostituzionale
Con questi “trojan” la privacy delle persone sarà invasa in modo molto approfondito, dai dati presenti sui dispositivi a quanto viene digitato sulla tastiera, fino alla possibilità, come specificato sopra, di usare lo smartphone come una microspia.
Secondo l’avvocato, in gioco oltre al diritto alla privacy ci sono anche le garanzie minime sulle quali si fonda il processo penale, in quanto chi effettua questo tipo di intercettazioni potrebbe, anche inavvertitamente, modificare o alterare i dati. L’avv. Marraffino conclude che c’è anche il rischio che le nuove norme siano ritenute costituzionalmente illegittime, vanificando la possibilità di usare le prove nei procedimenti penali in corso.

mercoledì 24 gennaio 2018

Agente segreto italiano parla

Emiliano Babilonia - testimoni di ingiustizia e vittime di controllo me...

Emiliano Babilonia - Incontro caffè radiotvweb - 14/01/2018 ( controllo ...

L'italia un campo di concentramento hhhhh a cielo aperto - mk ultra italia

BUNKER del nuovo ordine mondiale

Carmine Schiavone dichiara siamo tutti dipendenti dello stato massonico ...

Carmine Schiavone dichiara siamo tutti dipendenti dello stato massonico ...

venerdì 19 gennaio 2018

Emiliano Babilonia - diretta web con una vittima del controllo neurale

Prospettive della difesa Italiana per la Cyber security

LA CONFERENZA SI TERRA' PRESSO CASA DELL'AVIATORE (VIALE DELL'UNIVERSITA', 20) ALLE ORE 18.30

Prospettive della difesa Italiana per la Cyber security




Nel 2017 i Ministri della Difesa dei Paesi appartenenti al blocco NATO hanno approvato il riconoscimento del cyber-spazio come quinto dominio della conflittualità dopo terra, mare, aria e spazio, riconoscimento, poi, ufficializzato durante il 27 esimo incontro dei capi di Stato e di governo della NATO tenutosi a luglio u.s. a Varsavia.
In conseguenza di questo importantissimo riconoscimento, che impatta su tutti gli Stati appartenenti all’Alleanza atlantica, occorrerà al più presto avviare una riflessione molto seria e approfondita sugli elementi che devono necessariamente sorreggere una simile dichiarazione.
Ciò, soprattutto alla luce dell’estensione, anche al cyber-spazio, della clausola di difesa collettiva, che, com’è noto, dal settembre del 2014 prevede che gli Stati appartenenti alla NATO si forniscano reciproca assistenza anche in caso di aggressione attraverso attacchi cibernetici.
Infatti, seppure in quest’ambito il principale obiettivo della NATO è sempre stato e resterà ancora quello di difendere i propri sistemi informatici e di aiutare gli Stati membri a sviluppare le più idonee capacità di cyber-defence, il riconoscimento del cyber-spazio come dominio per le operazioni militari comporterà al più presto l’integrazione dello spazio cibernetico nel campo della difesa collettiva.
In quest’ottica, allora, al pari di ciò che già oggi avviene con le armi convenzionali, occorrerà presumibilmente  che ogni singolo Stato dell’Alleanza Atlantica e la stessa NATO – magari attraverso la creazione di uno specifico Cyber Command – si dotino quanto prima anche di capacità offensive per il cyber-spazio da utilizzare, ovviamente, come mera reazione ad eventuali attacchi (cibernetici e non) portati nei confronti della NATO o di uno dei Paesi alleati.
Proprio su questa scia si inserisce la notizia di giugno con cui il governo italiano ha annunciato pubblicamente di essere in procinto di creare il suo primo “Cyber Command”.
Il “Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa”, redatto dal Ministero della Difesa italiano e approvato nell’aprile del 2015, infatti, fa della cyber-defence e dell’estensione delle operazioni militari nel dominio cibernetico una delle sue priorità strategiche ed uno dei più importanti programmi di investimento per il triennio 2016/2018.
In quest’ottica, la Difesa italiana ha istituito recentemente il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche(CIOC).
Si rappresenta che saranno effettuate registrazioni audio, video e fotografiche per gli atti della conferenza. Per registrarsi inviare una mail a : segreteriacesma@cesmamil.org. Previo prenotazione tramite la stessa email sarà possibile usufruire del ristorante della Casa Aviatore.
NOTA : Presso la Casa Aviatore si accede in giacca e cravatta (no jeans, no sneakers)