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lunedì 24 febbraio 2014

NUOVA TECNOLOGIA DI SORVEGLIANZA IN TEMPO REALE , OSSERVERÀ I NOSTRI MOVIMENTI CON TRIGONOMETRIA GPS

Che lo ammettiamo o meno, che ci piaccia o no, ogni volta che navighiamo, telefoniamo o acquistiamo qualcosa con al carte di credito siamo facilmente tracciabili. Tuttavia, con le tecnologia digitale si ha almeno una scelta: è possibile spegnere il computer, il telefono o l’Ipad. Una volta disconnesso, non sei più tracciabile.
Ma nella distrazione generale della massa, sono in pochi a prendere atto che lo stato di sorveglianza è in rapido sviluppo e che le cose potrebbero improvvisamente peggiorare. Manco a dirlo, lo stato di sorveglianza è uno dei punti qualificanti dei moderni governi ‘democratici’.
Come è possibile convincere la popolazione che la sorveglianza di massa è un progetto fondamentale da abbracciare con decisione? E’ facile! Devi dire che questi nuovi strumenti aiuteranno i governi (democratici) a combattere il terrorismo, ad evitare i disordini sociali, a proteggere la sicurezza nazionale e (magia) a ridurre i crimini.
A fare le pulci ai progetti in corso per la realizzazione dello stato di sorveglianza è nientedimeno che il Washington Post, che in un approfondito articolo comparso sul suo sito web, descrive l’introduzione di una nuova tecnologia che ha lo scopo (ri-magia) di eliminare il crimine.
La Persistent Surveillance Systems è l’organizzazione che ha sviluppato la tecnologia. L’azienda, con sede a Dayton, Ohio, ha spiegato al Washington Post come funziona il nuovo miracolo che risolverà la questione della criminalità.
Il sistema prevede un occhio nel cielo: un piccolo aereo Cessna che vole per un raggio di circa 4 chilometri, ad un altezza tra gli 8 mila e i 10 mila piedi per diverse ore. L’aereo è dotato di 12 telecamere ad alta risoluzione in grado di scattare una foto ogni secondo, così da poter seguire il movimento dell’obiettivo nel tempo.
Ross McNutt, ufficiale dell’Air Force in pensione che ha contribuito a progettare un sistema simile per i cieli di Fallujah, la città campo di battaglia in Iraq, e presidente della Persistent Surveillance Systems, ha spiegato al Washington Post che vuole utilizzare i suoi sistemi di tutto il paese, poiché, secondo lui, hanno già aiutato a risolvere numerosi crimini nella città di Dayton, dove il sistema è già operativo.
Per convincere gli americani ad accettare il suo prodotto, McNutt non magnifica solo gli effetti benefici della tecno-magia per la polizia. Egli immagina che la riduzione drastica della criminalità (!) avrà effetti collaterali rilevanti, tra cui l’aumento del valore delle proprietà, scuole migliori, maggiore sviluppo e la riduzione della popolazione carceraria.
Ma non tutti condividono l’entusiasmo di McNutt per la nuova tecnologia di sorveglianza. “Ci sono un numero infinito di tecnologie di sorveglianza che potrebbero aiutare a risolvere i crimini, ma ci sono un altrettanto numero infinito di ragioni per cui non facciamo queste cose, o non dovremmo farle”, dice Joel Pruce, esperto in diritti umani della University of Dayton e grande oppositore del progetto.
Richard Biehl, capo della polizia di Dayton e fervente sostenitore di McNutt, ha proposto ai cittadini di visitare la centrale operativa per avere un assaggio della tecnologia in azione. “Voglio che siano preoccupati perché li stiamo osservando”, farnetica Biehl. “Voglio che siano preoccupati perché non sanno in quale momento li stiamo osservando”.
“Anche se si trasforma il paese in uno stato di sorveglianza totalitario, ci sarà sempre qualche malefatta che può sfuggire”, commenta Jay Stanley, esperto di privacy presso l’American Civil Liberties Union. “L’equilibrio raggiunto nella Costituzione Americana si sbilancia verso la libertà, e penso che dovremmo mantenere tale valore”.
Come scrive il Washington Post, forse Stato di Sorveglianza Totalitario potrebbe sembrare un po’ eccessivo, ma sono moltissimi gli americani preoccupati per la possibilità in continua espansione di incursioni nella loro vita privata. Il crescente numero di droni per combattere il terrorismo (?), e fermare l’immigrazione clandestina dal Messico, è solo un esempio.
Davvero stiamo virando bruscamente verso una società video-sorvegliata? L’utilizzo di tecnologia sofisticata per monitorare persone e oggetti non dovrebbe essere regolamentata in dettaglio? Ma è davvero necessario un controllo massiccio di tutta la popolazione? In fine dei conti, che cosa è più importante, la nostra sicurezza o la nostra libertà?


venerdì 7 febbraio 2014

La polizia di New York sta testando l’uso dei famosi Google Glass , i nuovi uomini cyborg .

La polizia di New York sta testando l’uso dei famosi Google Glass per alcune attività di routine. Secondo un nuovo rapporto infatti, il dipartimento di polizia di New York City avrebbe già acquistato alcuni Glass per un’eventuale impiego come uno degli strumenti di indagine utilizzati dall’agenzia. 
glass
Il test è stato eseguito sul lavoro di pattugliamento di routine. Con circa 34.500 dipendenti, il NYPD è il più grande dipartimento di polizia degli Stati Uniti. Anche la polizia di San Francisco è particolarmente interessata in queste nuove tecnologie, tant’è che iGalaxy S4 è diventato uno strumento per gli ufficiali della città al fine di consultare il database del dipartimento.
Lo smartphone aiuta gli ufficiali a visualizzare in tempo reale foto segnaletiche dei criminali ricercati e non solo. Susan Merritt, CIO del Dipartimento di Polizia di San Francisco, afferma che i Google Glass potrebbero avere enormi applicazioni in ambito poliziesco. Uno dei molteplici usi potrebbe essere ad esempio l’esecuzione di software adibito al riconoscimento facciale.
Un funzionario di polizia del NYPD afferma che:
Abbiamo firmato un accordo, ottenuto alcune paia di Google Glass, e stiamo cercando di capire se questi possono rivelarsi utili nelle indagini, soprattutto per scopi di pattuglia.
Effettivamente ci sono molti aspetti positivi nell’uso dei Glass in ambito poliziesco, basti pensare alla possibilità di registrare direttamente un video e scrivere un rapporto più dettagliato, oppure il sopracitato riconoscimento vocale.

sabato 4 gennaio 2014

1. SNOWDEN COLPISCE ANCORA! “WASHINGTON POST”: LA NSA HA PER LE MANI UN COMPUTER QUANTISTICO IN GRADO DI DECRIPTARE QUALSIASI CODICE E SEGRETO DI STATO - 2. IL COMPUTER, IN GRADO DI INFRANGERE I SISTEMI DI PROTEZIONE DEI SEGRETI BANCARI, MEDICI, GOVERNATIVI E FINANZIARI, COSTA 79 MILIONI DI DOLLARI E VIENE MESSO A PUNTO NELLE COSIDDETTE ‘’GABBIE DI FARADAY’’, UTILIZZATE PER PROTEGGERE AMBIENTI E APPARATI DA CAMPI ESTERNI E DA INTERFERENZE ELETTROMAGNETICHE - 3. LA NOTIZIA DELLA SUA REALIZZAZIONE FA DUBITARE LE GRANDI AZIENDE INFORMATICHE COME IBM CHE PERSEGUONO DA MOLTO TEMPO L’OBIETTIVO DI UN SIMILE COMPUTER CON CAPACITA EVOLUTISSIME .

1. SNOWDEN COLPISCE ANCORA! “WASHINGTON POST”: LA NSA HA PER LE MANI UN COMPUTER QUANTISTICO IN GRADO DI DECRIPTARE QUALSIASI CODICE E SEGRETO DI STATO - 2. IL COMPUTER, IN GRADO DI INFRANGERE I SISTEMI DI PROTEZIONE DEI SEGRETI BANCARI, MEDICI, GOVERNATIVI E FINANZIARI, COSTA 79 MILIONI DI DOLLARI E VIENE MESSO A PUNTO NELLE COSIDDETTE ‘’GABBIE DI FARADAY’’, UTILIZZATE PER PROTEGGERE AMBIENTI E APPARATI DA CAMPI ESTERNI E DA INTERFERENZE ELETTROMAGNETICHE - 3. LA NOTIZIA DELLA SUA REALIZZAZIONE FA DUBITARE LE GRANDI AZIENDE INFORMATICHE COME IBM CHE PERSEGUONO DA MOLTO TEMPO L’OBIETTIVO DI UN SIMILE COMPUTER CON CAPACITA EVOLUTISSIME .

Secondo il Washington Post, l'Agenzia di Sicurezza Americana (NSA) starebbe per mettere a punto un «computer quantistico», molto potente e veloce, in grado di decriptare praticamente ogni tipo di codice.
National security agency NSANATIONAL SECURITY AGENCY NSA
Dopo la notizia che riguardava il cavo sottomarino transoceanico di telecomunicazioni (vi figurava anche il gruppo francese Orange), l'ultima, sempre tratta dai documenti della talpa Edward Snowden, viene pubblicata dal Washington Post, secondo cui la NSA sta creando un «computer quantistico» in grado di decriptare praticamente ogni tipo di codice e di infrangere i sistemi di protezione dei segreti bancari, medici, governativi e finanziari.

snowdenSNOWDENNATIONAL SECURITY AGENCY NSA






          NATIONAL SECURITY AGENCY NSA                                                                                                                                                                                                                                                                            Le ricerche per la sua messa a punto sarebbero finanziate nell'ambito di un programma chiamato «Penetrating Hard Targets», per la cifra di 79 milioni di dollari.
Le grandi aziende informatiche come IBM perseguono da molto tempo l'obiettivo di un simile computer e la notizia della sua realizzazione fa dubitare diversi esperti: «Sembra poco probabile che la NSA sia così avanti rispetto alle altre imprese senza che nessuno ne sia al corrente» dichiara Scott Aaronson, dell'Instituto di Tecnologia del Massachusetts (MIT).

Snowden xSNOWDEN X

SNOWDEN article B B F DC xSNOWDEN ARTICLE B B F DC X
Secondo i documenti ottenuti dal giornale americano, la NSA lavora a questo progetto nelle gabbie di Faraday, utilizzate per proteggere ambienti e apparati da campi esterni e da interferenze elettromagnetiche.
Fedele alla sua politica, la NSA non ha commentato tali informazioni.

venerdì 27 dicembre 2013

SATELLITI SPIA - ECHELON italia , DALLO SPAZIO QUALCUNO CI SPIA E CONTROLLA MKU .

SATELLITI SPIA - ECHELON italia , DALLO SPAZIO QUALCUNO CI SPIA E CONTROLLA MKU .


  • SERVIZI SEGRETI E ABUSI DI POTERE IMPUNITI E SOTTO COPERTURA OCCULTA . 


A proposito di violazione della privacy, l’argomento è rovente ma non se ne parla mai a nessun livello, eppure tocca tutti o quasi. 

Nel 2003 ho sollecitato due parlamentari della Commissione Difesa - fornendo loro prove - in merito alle attività anomale di una branca particolare dei servizi segreti: il Reparto Informazioni e Sicurezza. La risposta ufficiale fu che non esiste questo sistema di Intelligence: firmata all'epoca dall'ammiraglio Paolo La Rosa. 

Ora, esercitando il doveroso diritto di cronaca, ho deciso di pubblicare qualche scatto, così tutti sapranno dove è ubicata e che consistenza ha questa struttura.



                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Questo era l’attacco di un anno fa: Il braccio super segreto dello spionaggio italiano: la strutturo potente mai realizzata in Italia su pressione del governo USA . 
E’ spuntato dal nulla nel 1987, a Cerveteri (poche decine di chilometri a nord di Roma sulla litoranea ) , su iniziativa dell’ammiraglio Fulvio Martini ( già capo del Sismi ) e consulenza particolareggiata della National Security Agency.


Milioni di persone schedate nel bel paese da una rete riservata sulla quale il Parlamento non ha il diritto di sapere nulla, tantomeno l’ignaro popolo “sovrano”. 
Intercettati abusivamente dal RIS (Reparto Informazioni e Sicurezza), senza un mandato della magistratura: giudici non malleabili, giornalisti indomabili, ma anche industriali, politici, ecologisti, ambasciatori, contestatori sociali, prelati come don Gallo, chi si oppone alla guerra o all'installazione di basi militari straniere, chi combatte civilmente l’alta velocità. 
Non mancano poliziotti, carabinieri e finanzieri non allineati alle direttive supreme del sistema di potere . 
Una branca supersegreta al di sopra della legge, proprio come Eurogendfor.


Ecco il grande fratello militare. «We are watching you»: “ti stiamo osservando”. Dallo spazio, infatti, qualcuno ci spia. Non si tratta di extraterrestri, ma di satelliti controllati segretamente dai governi. 
A confronto le intercettazioni telefoniche di spioni pubblici e privati che hanno coinvolto la Telecom dei tempi di Tronchetti Proverà ( Tavaroli e soci), sembrano una bazzecola. 
L’aria e il cielo sono intrisi di segnali elettronici. Intercettarli è facile come raccogliere la pioggia con un secchio. Numerosi cittadini con la fedina penale immacolata, a loro insaputa sono schedati elettronicamente, grazie ai prodigi di un braccio super segreto dell’ex Sismi, specializzato in spionaggio d’ogni genere e guerra elettronica. 
E’ tutto documentato nei fascicoli personali: dalle credenze religiose a quelle politiche, fino alle attività professionali e del tempo libero. 
Siamo controllati e sorvegliati da tempo a nostra insaputa. 
Il presidente del Consiglio Monti, se non fosse troppo distratto dalle pressioni estere, dovrebbe informare subito le Commissioni parlamentari competenti: Affari costituzionali e Difesa.

Se a Monti sostituite il nome di Enrico Letta il risultato non cambia. Si tratta sempre di due affiliati a multinazionali terroristiche e mafiose come il Bilderberg Group e la Trilateral Commission.


Quest’ultima constatazione sarebbe più che sufficiente per licenziare in tronco tutta la casta che serve ubbidiente il padrone internazionale che adesso a colpi di finanza speculativa - a cui ha lavorato in passato anche Romano Prodi (il firmatario assieme e D'Alema del Trattato di Lisbona che ha superato, o meglio annullato la Costituzione repubblicana) si accinge ad infliggere il colpo di grazia al Bel paese.

Oggi parliamo un po’ di quei dilettanti allo sbaraglio dell’intelligence italiota (un sistema privo di reale autonomia), succubi di nordamericani ed israeliani. 
Si tratta di un microcosmo misterioso, violento, prevaricatore di numerosi diritti civili. Praticano attività apparentemente lecite per conto dello Stato che vanno dalla raccolta informazioni con strumenti ovviamente segreti, alla manipolazione dei fatti reali nella loro rappresentazione per il pubblico. 
Gli organi spionistici statali praticano anche con successo l’infiltrazione nella vita e nelle attività private delle persone, delle aziende, e dei movimenti di lotta per i diritti civili, sociali e ambientali, utilizzando anche giornalisti amici dei servizi, sempre compiacenti e comunque sul libro paga. 


Le operazioni praticate possono essere militari, paramilitari, diplomatiche, di infiltrazione nelle redazioni di giornali e televisioni compresa la Rai, Fininvest e La7, di asservimento degli inviati all'estero, di infiltrazione stabile negli organi di stampa più influenti (La Repubblica): attraverso la strumentalizzazione dei soggetti o di intere testate ed editori compiacenti. 
A proposito Carlo De Benedetti è nelle liste del Bilderberg Group.

Capitolo a parte lo zio Sam. Fino al 2004 la NSA aveva in Italia - San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi - una base di ascolto terrestre delle comunicazioni di ogni genere. 
Per esempio, hanno registrato in diretta la strage militare di Ustica. Quando il giudice Rosario Priore ha chiesto con una rogatoria informazioni al Governo degli Stati Uniti d'America, la risposta è stata un secco rifiuto. 

Questa base su suolo italiano (ceduta senza alcuna ratifica parlamentare, e quindi illegalmente in violazione come sempre del dettato costituzionale) - in ragione del grado stato di inquinamento provocato dalle attività delle forze armate statunitensi - è stata abbandonata nel 2004 e ceduta allo Stato italiano per un dollaro.


In tempi di pace - ma sono questi davvero tempi pacifici con numerosi conflitti in corso e la guerra aperta all'umanità per ridurla all'osso ? - il discorso dello spionaggio, illecito dal punto di vista di molte garanzie formali, appare quantomeno molto discutibile: in modo particolare negli Stati retti retti da Costituzioni con norme vincolanti in proposito. 
Ma per l’Italia ed altri Paesi europei, ormai il problema non si pone più, perché vige un unico regime dittatoriale (alla voce: Nuovo Ordine Mondiale).

Eppure guerre con le pallottole e le bombe, guerre psicologiche, guerre culturali se ne fanno tante.
Oggi è in atto un nuovo tipo di guerra: non convenzionale. Di che si tratta? Scatenare le forze della natura usandole come armi tradizionali per indebolire nemici ed anche alleati. 
Mai sentito parlare dello sconvolgimento del clima? Pensate un po’: hanno già infiltrato il movimento italiano e prim'ancora quello a livello europeo e nordamericano, che combatte contro le scie chimiche.

Adesso imperversano anche le guerre economiche, favorite dai soliti servi dell’alta finanza ma non solo: Prodi, Amato, Ciampi, Monti, Draghi, eccetera.

Ed eccoci al punto iniziale del discorso. Non si era detto e ripetuto che si dovesse governare con metodi e strumenti democratici? Ma non è proprio il controllo popolare, attraverso la conoscenza dei fatti, uno degli ingredienti e degli strumenti caratterizzanti della democrazia? 

Allora, al di là del funzionamento dei servizi segreti, il problema della compatibilità democratica di questi apparati resta aperto, o meglio, spalancato. 

In Italia, per esempio, ci sono stati fatti di inaudita gravità - rapimenti di Mossad & Cia (Mordechai Vanunu, Abu Omar), deportazione illecita di persone, omicidi a catena, attentati sotto governi di vario colore politico - anche progressisti, sui quali la verità resta coperta, l’azione della giustizia appare ancora impossibile perché i governi hanno opposto come al solito il segreto di Stato.

Datagate, a Cerveteri la megabase italiana di ascolto satellitare

Datagate, a Cerveteri la megabase italiana di ascolto satellitare


Cerveteri sarebbe il centro di ascolto italiano un sistema planetario di intercettazioni e spionaggio. A sostenerlo è un’inchiesta del settimanale Panorama che, assieme alla rivista di geopolitica “Look out”, ha dedicato un ampio dossier al tema della raccolta dati nello spionaggio e del programma messo in piedi dagli Stati Uniti per rubare informazioni dagli altri Stati, uno scandalo noto come “datagate”.
Il centro di ascolto e raccolta dati si trova nel grande campo militare sull’Aurelia, in cui da alcuni punti rialzati all’esterno delle lunghe mura è possibile scorgere gli enormi radar bianchi del centro. Attualmente è in costruzione anche un altro grande edificio, adiacente a quello vecchio, visibile sempre dal Cavalcavia di via Fontana Morella.
Secondo l’articolo, a firma Luciano Tirinnanzi, “in Italia esiste effettivamente un “Grande Fratello” capace di ascoltare ogni comunicazione pubblica e privata e in grado di intercettare mail, fax, telefonia mobile e fissa: si chiama ECHELON”.  E quel “Grande Fratello” si trova proprio a Cerveteri.
La struttura sarebbe parte del ben più ampio “programma d’intercettazione mondiale messo in piedi dagli Stati Uniti e dal Regno Unito già nel primo dopoguerra, che portò alla progressiva creazione di un sistema di respiro mondiale, basato su stazioni di ascolto posizionate in diversi angoli della terra, in grado di garantire un’adeguata copertura satellitare e l’ascolto di ogni parola scritta o pronunciata in tutto il globo”.
L’inchiesta ricorda l’importanza del programma Echelon, a cui il nostro Paese aderisce – sotto segreto di Stato – attraverso la base di ascolto di Cerveteri, dove una stazione orientabile collegata a numerosi satelliti spia USA può teoricamente intercettare le comunicazioni di qualsiasi cittadino. Ed Echelon è come un antenato del programma di sorveglianza PRISM degli Stati Uniti, gestito dalla National Security Agency (NSA), di cui si sta parlando molto in questi giorni.
echelon“La base di Cerveteri – riporta l’articolo – è gestita ovviamente da personale militare e le operazioni d’intercettazione sono coordinate dall’Aise, il servizio segreto di sicurezza esterna, ex SISMI. Qui lavorano almeno trecento persone, tra personale militare, civile e contrattisti, tra i quali soprattutto informatici e traduttori. Questi ultimi, in particolare, sono il fiore all’occhiello di ECHELON Italia e il fatto che una delle sezioni più sviluppate sia proprio il reparto traduzioni chiarisce gli scopi per i quali la base in provincia di Roma è predisposta: l’ascolto delle reti diplomatiche”.
“Cerveteri, infatti, è adibito a monitorare soprattutto le trasmissioni delle sedi diplomatiche estere grazie a sistemi crypto, ovvero sofisticati software crittografici e di decrittazione, programmati in funzione sia attiva sia difensiva. Scopo ultimo è, infatti, provvedere a intercettare conversazioni specifiche e accuratamente selezionate, a scopi politici. E non, come verrebbe da credere, a scopi archivistici per catalogare le conversazioni degli italiani. Oltre alle apparecchiature di ascolto, il centro ECHELON Italia riceve – questo sì – la massa di notizie provenienti dall’NSA riguardanti soprattutto il nostro Paese, per vagliarle e analizzarle”.
Ecco dunque svelato, per chi ancora non lo sapesse, che cosa si nasconde dietro i lunghi muraglioni rossi che costeggiano l’Aurelia, via Pizzo del Prete. e via Pizzo del Prete.
La funzione di tale sistema – spiega il settimanale – è bypassare le normali procedure d’intercettazione previste dalla legge italiana ( il cui iter renderebbe l’intercettazione difficilmente fruibile ), ma è altrettanto vero che nessuno nel nostro Paese – né Cerveteri né altri – ha come obiettivo intercettazioni di massa, né tantomeno i militari sono là per monitorare le conversazioni di ogni singolo cittadino.
Insomma, senza saperlo, Cerveteri non è mai stata così internazionale.

lunedì 2 dicembre 2013

Immagini tridimensionali da una foto, per il riconoscimento facciale ( anche i satelliti spia avranno questa tecnologia di riconoscimento facciale )

Immagini tridimensionali da una foto, per il riconoscimento facciale  ( anche i satelliti spia avranno questa tecnologia di riconoscimento facciale ) 

Le moderne tecnologie per l’identificazione biometrica sono in grado di permettere la verifica dell’identità di una persona mediante parametri quali ad esempio le impronte digitali, l’iride dell’occhio, il DNA o le caratteristiche del volto umano.
Ovviamente però, con oltre 6 miliardi di individui sul nostro pianeta, le caratteristiche del volto finiscono per ripetersi, e si possono facilmente trovare persone con lo stesso taglio del naso e degli zigomi, con gli occhi dello stesso colore e forma, rendendo molto più complicata un’identificazione univoca, specialmente se il sistema di identificazione biometrica si basa su normali immagini fotografiche a due dimensioni.
Partendo da questo problema, un gruppo di ricertatori della Florida Atlantic University (FAU) di Boca Raton hanno creato un algoritmo computerizzato che è in grado di creare modelli a tre dimensioni di un volto umano, usando come base di partenza una normale fotografia. Il sistema crea inizialmente un “volto virtuale” standard, i cui parametri di base sono rilevati a partire da un database di immagini tridimensionali di volti veri.
Quando il sistema si trova a dover analizzare una specifica immagine bidimensionale, tale volto virtuale viene “proiettato” sul piano di tale immagine. A questo punto, l’algoritmo tiene conto della posa assunta dal soggetto al momento dello scatto e dell’illuminazione della fotografia.
Questi elementi vengono usati per trasferire su questo volto di base le caratteristiche facciali del soggetto della fotografia, in modo da creare un’immagine tridimensionale del suo viso con il maggior grado di approssimazione possibile.
Secondo i ricercatori, questa tecnologia potrebbe essere usata per analizzare non soltanto immagini fotografiche, ma anche filmati di sorveglianza video come quelli ripresi da telecamere a circuito chiuso, per facilitare le indagini della polizia nella ricerca degli autori di un crimine, o per rintracciare persone scomparse.

domenica 1 dicembre 2013

Le Tecnologie - dei Carabinieri ( dalle nostre ricerche tecnologie antiche )

Le Tecnologie dei Carabinieri ( dalle nostre ricerche tecnologie antiche )

E.V.A.
La tecnologia continua ad essere il "volano" attraverso il quale l'Arma cerca di aumentare l'efficienza della propria struttura e l'efficacia della propria azione, senza mai dimenticare la centralità dell'elemento umano. Anche nel 2008 sono state adottate soluzioni tecnologiche d'avanguardia tanto nel settore operativo che in quello logistico-amministrativo, con conseguente recupero di personale da destinare ad attività esterne.
Per migliorare il controllo del territorio è stato realizzato l'innovativo sistema E.V.A. (Enhanced Vehicle Automation), una piattaforma di comunicazione a bordo delle auto le cui funzionalità sono attivabili dall'operatore, oltre che manualmente, anche attraverso comandi a riconoscimento vocale di tipo "speaker independent", con il vantaggio di garantire al personale, grazie alla tempestività di utilizzo, libertà di movimento e maggiore sicurezza restando concentrato sulla persona da controllare. Il progetto è valso all'Arma anche
l'"e Content Award 2008", premio per il miglior contenuto digitale nel settore
dell'e-governement. Dall'attività preventiva alle indagini, anche qui la tecnologia nel 2008 ha giocato un ruolo da protagonista: sono stati realizzati progetti per migliorare le capacità di investigazione scientifica del Ra.C.I.S. e dei R.I.S., come i Sistemi "Carabinieri-DNA" e LIMS (Laboratory Information Management System), per il tracciamento delle operazioni relative, rispettivamente, alla gestione dei profili genetici trattati nel corso delle indagini tecniche ed alle attività di laboratorio effettuate con adozione di sistemi di autenticazione biometrica. Sono stati poi resi disponibili strumenti cartografici, di repertamento informatico e per la gestione di servizi di osservazione e controllo di persone e veicoli in movimento.
Anche i programmi di formazione specialistica sono stati caratterizzati da un elevato contenuto tec nologico, come nel caso del nuovo Istituto Superiore di Tecniche Investigative (I.S.T.I.) di Velletri, voluto dall'Arma per potenziare l'attività investigativa tradizionale. Presso questo moderno polo di formazione, dove vengono portate dal "campo" all'aula le esperienze operative dei migliori investigatori dell'Arma, il personale prioritariamente impegnato nell'attività di polizia giudiziaria viene specializzato sull'utilizzo delle più moderne tecniche di indagine e sull'impiego di tecnologie d'avanguardia nei settori, ad esempio, della sicurezza informatica e del repertamento elettronico.
Nel settore logistico-amministrativo è stata ulteriormente potenziata la piattaforma tecnologica attraverso la quale il Centro Nazionale Amministrativo gestisce il trattamento economico e l'assistenza fiscale di tutto il personale, mentre è in corso di realizzazione il Sistema Informativo Logistico dell'Arma (SILAC) per il governo del ciclo di vita di armi, mezzi, equipaggiamenti, arredi ed immobili. 

Laboratorio tecnico